Testimonianze

Si riportano nel seguito alcune testimonianze sul Master.

 

Andrea Schiaffino - partecipante a SISM 2018/2019

Il percorso didattico offerto dal Master in Studi Internazionali Strategico Militari ha la notevole peculiarità di favorire l’interazione, la reciproca conoscenza e la collaborazione tra il mondo militare (rappresentato sia dalle Forze Armate e dai Corpi Armati dello Stato che dai membri delle Forze Armate provenienti da Paesi alleati e amici) e quello universitario. Questa interazione, oltre a favorire un’importante occasione di sviluppo delle proprie conoscenze professionali sui temi della Difesa e della Sicurezza internazionale, ha il pregio di promuovere l’instaurarsi di un rapporto saliente, e per certi versi unico, con i colleghi delle Forze e dei Corpi Armati dello Stato, soprattutto sul piano umano. Inoltre, il Master permette di “vedere da vicino” l’approccio seguito in ambito militare davanti alla complessità delle sfide attuali e future provenienti dal panorama internazionale. Il metodo di lavoro seguito durante il corso (lezioni frontali, conferenze, lavori di gruppo e stesura di un elaborato finale di gruppo) si presenta stimolante e decisamente impegnativo. Inoltre, il corso offre una rara occasione, per uno studente universitario, di approfondire la conoscenza sui temi trattati con visite “sul campo” presso Enti e Istituzioni delle Forze Armate e del mondo della Difesa presenti su suolo nazionale. Questa attività ha rappresentato un ulteriore valore aggiunto al contenuto del Master. Infine, va sottolineato l’elevato livello di preparazione di tutti i professori, i relatori e gli accademici intervenuti. Ritengo che l’esperienza maturata durante questi mesi sarà fondamentale per un’occupazione futura in linea al mio corso di studi pregresso, ai miei interessi e alle mie aspettative.

Prof. Umberto Morelli, direttore del master

Le numerose missioni militari e civili condotte dalle Forze Armate sia a livello nazionale sia a livello internazionale per conto delle Nazioni Unite, dell’OSCE, dell’Unione Europea e della NATO rendono questo master di grande interesse e attualità. La natura diversificata dei frequentatori (ufficiali superiori delle Forze Armate italiane, ufficiali provenienti da paesi stranieri, funzionari della Difesa, laureati esterni alla Difesa) permette un arricchimento della formazione grazie al proficuo scambio di esperienze di persone provenienti da ambiti professionali diversificati. La didattica tradizionale impartita dai docenti universitari è integrata dalla testimonianza di persone che hanno partecipato in prima persona alle missioni e che contribuiscono ad arricchire criticamente la formazione dei frequentanti con la loro esperienza diretta.

Beatrice Veglianti - partecipante a SISM 2018/2019

Il corso ISSMI è strutturato per favorire un vero e proprio processo di integrazione, di mutua conoscenza e collaborazione tra le diverse forze armate italiane. Al percorso formativo prendono anche parte ufficiali stranieri, provenienti da diverse regioni del mondo, al fine di accrescere una visione trasversale e multilaterale. Il percorso didattico è strutturato in diversi moduli; ciascuna materia viene insegnata attraverso lezioni frontali e attraverso lavori di gruppo che solitamente vengono svolti nella seconda parte della giornata (il pomeriggio). A mio avviso il contributo dato dagli ufficiali stranieri è più che mai rilevante durante i momenti di confronto, che inevitabilmente e quotidianamente si innescano al fine della strutturazione dei compiti che ci vengono assegnati (i suddetti lavori di gruppo che sono valutati alla stregua degli accertamenti individuali). Anche il contributo apportato dai nostri ufficiali è di rilevante importanza e per noi studenti, che proveniamo da un mondo diverso da quello degli istituti di formazione militari, è di grande interesse. Gli ufficiali italiani, qualsiasi sia la forza armata di appartenenza, sono un esempio vivente del mix equilibrato tra professionalità, pragmatismo ed esperienza sul campo. I professori, i diversi relatori e gli accademici che fino ad ora abbiamo incontrato sono allo stesso modo di altissimo livello. Il corso ISSMI è, a mio parere e per la mia personale formazione, di rilevante importanza; allo stesso tempo il master è assai sfidante sotto tutti i punti di vista perché del tutto diverso da qualsiasi percorso universitario in precedentemente affrontato (che si tratti di una laurea triennale e/o magistrale). Come accennato sopra, il percorso formativo è strutturato su alcune dimensioni: 1. Lezioni frontali 2. Lavori di gruppo 3. Scadenze ricorrenti (i moduli hanno una durata massimo di 2-3 settimane) 4. Accertamenti ad ogni fine modulo Tutti i corsi fino ad ora affrontati sono risultati di mio interesse. Posso ritenermi più che soddisfatta della scelta che ho fatto e l’Università di Torino, ne è responsabile.

Prof. Michele Vellano, docente di Diritto internazionale

L’esperienza didattica è stata particolarmente positiva grazie a una presenza di discenti qualificati e dotati di una consolidata esperienza maturata sul campo. L’approccio sistematico e teorico ai più significativi istituti del diritto internazionale è stato così arricchito da casi pratici, spesso suggeriti dagli stessi partecipanti al corso.

Stefania Mastro - partecipante a SISM 2018/2019

Sono Stefania Mastro, la studentessa civile del master ISSMI. In merito alla richiesta di feedback, riguardanti il master, fino a questo momento devo dire che sono veramente sorpresa in positivo per tutte le attività e l'ambiente. I corsi sono tutti interessantissimi, e anche per una studentessa come me con un passato in Studi Umanistici (Laurea in Storia e Società e European History) sono facili da seguire. Per di più, l'ordine nel quale sono stati predisposti i corsi è perfetto, e consente di creare delle basi solide per gli insegnamenti futuri. L'unica pecca, a mio avviso, è il poco tempo per immagazzinare bene tutte le nozioni che ci vengono impartite di vola in volta (i ritmi sono veramente incalzanti e lo spazio tra l'ultima lezione e l'esame troppo poco). Inoltre, per quanto riguarda gli esami, (la modalità nella quale vengono svolti è per me del tutto nuova) io, personalmente, avrei bisogno di 30 minuti in più per rielaborare al meglio tutti i concetti e scriverli bene (ma questo è un aspetto soggettivo). Il materiale didattico fornito è utilissimo così come le delucidazioni e la disponibilità dei professori. Per il momento non mi sento di aggiungere altro, in quanto sono veramente soddisfatta di tutto quello che sto apprendendo. Imparare ogni giorno cose nuove è stimolante, così come il confronto e la vicinanza con l'élite delle forze armate italiane dalle quale apprendo ogni giorno conoscenze nuove.

Cristina Fontanelli - partecipante a SISM 2018/2019

Partecipare al Master in Studi Strategico-Militari presso il Centro Alti Studi della Difesa di Roma è stata una decisione tutt’altro che facile da prendere, anzi, nel mio caso, direi particolarmente riflettuta e combattuta. Infatti, già durante la volata verso gli esami finali, avevo cominciato a percepire l’esigenza di imbarcarmi in una formazione ulteriore e di conseguenza mi ero mossa per valutare un possibile spostamento nella capitale in modo da approfondire il mio bagaglio culturale, militare e strategico. Mi sono laureata a poche ore dalla scadenza della presentazione della domanda di ammissione e ricordo di aver passato le settimane precedenti a compilare i moduli da presentare (impazzendo fra lavoro, università e trasloco), insieme alla domanda di laurea; in conclusione, una maratona. Ma a distanza di due mesi dall’inizio del Master non potrei essere più contenta di come lo sono oggi; perché al CASD non ho trovato solo altri frequentatori, ma una vera e propria seconda famiglia. E così è arrivato il primo giorno al CASD: Roma, 22 ottobre 2018, Palazzo Salviati, 2^ piano, stanza 271. Sarebbe inutile cercare di nascondere la sensazione di reciproco imbarazzo e spaesamento che sia io che i miei 11 colleghi abbiamo provato nelle prime ore di convivenza in aula: provate ad immaginare una decina di militari uomini, in divisa, 10 o 15 anni più grandi di voi, che vi guardano e si interrogano su cosa una giovane studentessa fresca di laurea possa fare in mezzo a loro.. Eppure questa insicurezza si è dileguata in poche ore, forse minuti, perché inaspettatamente tutti questi estranei si sono aperti, cercando di conoscermi e coinvolgermi, probabilmente dettati dalla curiosità e forse mossi, in parte, da un protettivo istinto paterno. E in pochi giorni è stato come sentirsi a casa. Fin dal primo momento al CASD ogni persona (colleghi, tutor, vicedirettori, staff..) si è mobilitata per farmi sentire accolta e a mio agio, aiutandomi con le pratiche da espletare e con l’inserimento all’interno di una realtà completamente nuova. Aver trovato un gruppo già così unito, armonioso e complice in ogni attività ha decisamente attutito il mio arrivo in un contesto estremamente diverso da quello che una piccola realtà come Siena, la mia città, può offrire. L’aspetto relazionale, ci tengo a sottolinearlo, è stata una componente che ha contribuito in modo fondamentale al mio inserimento, senza il quale tutto sarebbe stato diverso. Con il passare delle settimane sono stata avvicinata, nei vari momenti di pausa, così come gli altri tre studenti, da alcuni colleghi incuriositi, che si sono interessati alle nostre vite e ai nostri progetti futuri. Nell’anno 2018-2019 il XXI corso ISSMI conta 137 iscritti, di cui circa 110 militari Italiani (provenienti dai vivai delle forze armate dell’aeronautica, dei carabinieri, dell’esercito, della guardia di finanza e della marina), oltre 20 colleghi stranieri originari di più di 15 realtà internazionali, 4 studenti e 1 funzionario civile; siamo stati quindi suddivisi in 3 sezioni di circa 40/45 elementi e poi ulteriormente ripartiti in 11 gruppi di 11/12 persone. Va precisato che noi studenti, pur partecipando a quasi tutte le attività destinate al personale militare, non riceveremo il titolo ISSMI, ma solo il riconoscimento del Master. Le attività didattiche sono cominciate a pieno ritmo il 22 ottobre, così come i lavori di gruppo, inaugurando i nove mesi di corso con una serie di discipline che ad oggi (fine dicembre 2018) hanno trattato le tematiche di relazioni internazionali, organizzazioni internazionali, scienze strategiche e politica militare. Ammetto, con tutta onestà, che le prime settimane di assestamento sono state critiche e pesanti (situazione dovuta probabilmente, e parlo a livello personale, anche dalla fretta di doversi sistemare a 250 km da casa e di dover cominciare un nuovo lavoro, oltre al Master): ritmi serrati, scadenze strette, poco tempo per elaborare, studiare, scrivere, assimilare hanno contribuito in modo significativo a creare un clima di tensione, al contempo stressante e stimolante. E’ un approccio faticoso fin dall’inizio, nessuno ve lo negherà, anzi, vi sarà fatto presente costantemente; ma questi nove mesi saranno anche i testimoni di una vostra crescita personale, di una trasformazione positiva che farà di voi, a fine percorso, delle figure più mature e professionali di quelle impacciate e titubanti che hanno cominciato questa avventura 9 mesi prima. E questo salto deve essere necessariamente parte integrante delle vostre giornate, perché vivere questo contesto interforze vuol dire, anche se non si è militari, procedere e lavorare insieme, cooperare ed aiutarsi, senza lasciare nessuno indietro; e per farlo serve continuità, specialmente all’interno del gruppo di lavoro: è come una lunga catena, dove ognuno di noi rappresenta un anello, e se uno di questi rompe, la catena si spezza. A distanza di due mesi dall’inizio del Master, posso dire con sincerità, di essere molto soddisfatta di come vengono gestite le attività didattiche. I professori, i conferenzieri e i professionisti che abbiamo avuto il piacere di ascoltare sono stati illuminanti e capaci di suscitare l’interesse di chiunque abbia avuto modo di poter assistere alle lezioni. Le attività didattiche e gli accertamenti (che avvengono ogni 2 settimane circa) sono state svolte nel rispetto dei tempi, delle indicazioni fornite, offrendo la possibilità ai frequentatori di porre domande, aprire dibattiti con docenti e conferenzieri, sempre disponibili al confronto e alla discussione sui temi sollecitati. A tal proposito, un avvertimento: diversamente dal contesto universitario, nell’ISSMI non è concessa una seconda chance per riaffrontare la prova, nel caso in cui il voto ricevuto non fosse di vostro gradimento; quindi, attenzione alle scadenze e ai tempi, è bene cercare di seguire in modo rigido la propria scaletta di studio, in modo da non ricevere sorprese spiacevoli una volta concluso l’accertamento .Questo è un punto che inizialmente può rivelarsi fastidioso, ma che in realtà è un gran momento di crescita, poiché sul lavoro, e più in generale nella vita, non sempre si ha modo di avere una seconda occasione). Pochi giorni dopo l’inizio del Master io e i miei colleghi abbiamo ricevuto, con nostra grande sorpresa, l’opportunità di prendere parte al viaggio delle nostre sezioni. Il soggiorno della mia sezione, la 3^, si è concentrato nella regione Campana, con spostamenti e visite incentrati nelle aree di Pozzuoli, Napoli, Sorrento, Castellammare di Stabia; il programma prevedeva visite guidate in siti militari (fra i quali il Comando Brigata ‘Garibaldi’, l’Accademia Aeronautica, la Capitaneria di Porto) e culturali (la Reggia di Caserta, gli scavi di Pompei) nell’arco temporale di 5 giorni. Un ‘esperienza, per noi civili, assolutamente da cogliere al volo, poiché l’accesso alle strutture militari sarebbe altrimenti impossibile al di fuori di un contesto simile. In aggiunta a tutto questo, le serate conviviali insieme ai colleghi del gruppo di lavoro, e al resto della sezione, hanno fortemente contribuito a rendere piacevole e unico il soggiorno, e a consolidare legami che, sono sicura, rimarranno negli anni a venire. E credo che uno degli obiettivi di tale esperienza sia proprio questo: creare una connessione fra le persone, basata sull’ amicizia, il confronto, la fiducia e la stima reciproca; perché qualora un domani doveste ritrovarvi a collaborare con le forze armate (o viceversa, esse, con voi civili), avrete sempre un contatto, una conoscenza, un amico al quale chiedere un consiglio o un aiuto, una persona fidata della quale conoscerete non solo l’approccio al lavoro, ma molto di più. In conclusione, sebbene sia ancora presto per esprimere un giudizio finale, al momento non posso che considerarmi soddisfatta della mia scelta, la quale mi sta consentendo di apprendere ed assorbire informazioni e nozioni ogni giorno, semplicemente attraverso un’informale e scherzosa chiaccherata davanti a un caffè con un commissario della marina, un pilota dell’aeronautica o un medico dell’esercito. E’ un esperienza, quella proposta dal Master, che consiglio vivamente ad ogni studente appassionato della dimensione storica, strategica e militare e che offre non solo una formazione di eccellenza ad alto riconoscimento, ma anche un’esperienza di vita straordinaria.

 

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